LA STORIA DELLA COCA-COLA

L’inventore della Coca-Cola è stato John Stith Pemberton, un reduce della Guerra Civile, che come moltri altri era diventato morfinomane sui campi di battaglia.
Inventò questa bevanda stimolante, in modo da poter sostituire l’alcol e il vino, che erano proibiti nel 1885 dal movimento per la Temperanza della sua città (Atlanta). Infatti, nei primi tempi la bibita conteneva la cocaina, scoperta come possibile antidoto della morfina, di moda fra i borghesi e gli intellettuali, (ne faceva uso anche Freud).
Ufficialmente Pemberton viene definito un farmacista botanico.
Il brevetto e i diritti della Coca-Cola, furono successivamente venduti per 2300 dollari, al signor Asa Candler, il fondatore dell’impero del”oro nero”. Negli anni seguenti, la Coca-Cola, perse la cocaina come composto, anche se alcuni affermano che non ne ha mai fatto parte. Nel corso dei decenni, la bevanda è stata consumata da persone molto diverse tra loro, come ad esempio, gli abitanti della Casa Bianca ed Elvis Presley, oppure, Lady Diana e Fidel Castro.


COMPOSIZIONE

Nel crearla John Stith Pemberton mischiò la polvere della coca peruviana con la noce di Kola (che contiene molta caffeina) e con la Damiania, in un secondo tempo quest’ultimo elemento fu omesso nella ricetta finale del 1886. Il socio dell’inventore, tale Robinson, decise il nome allitterando la definizione dei primi due ingredienti; nacque così la Coca-Cola.

COCA-COCA NEL MONDO

La COCA-COLA è la bevanda americana per eccellenza, anche se ormai è diffusa in tutto il mondo. Molto spesso anche in paesi sperduti come lo Yemen, esistono insegne pubblicitarie della famosa bibita. Ogni secondo che batte quarantamila lattine o bottigliette di coca-cola vengono vendute. Ogni anno da centodieci a questa parte, una nuova nazione apre le porte alla “Venere di Bacco”. Infatti in un secolo dalla nascita la famosa bevanda ha convertito gli stati di mezzo mondo, esistono più bevitori di coca-cola che cristiani. Ogni due bevande consumate sul pianeta Terra, una è una coca-cola. L’oro nero è bevuto da persone appartenenti a qualsiasi classe sociale, dall’operaio alla star (ad esempio Julia Roberts e Demi Moore). In alcuni Stati gli slogan hanno dovuto subire alcune variazioni; ad esempio in Giappone la frase “La pausa che rinfresca” ha dovuto essere sostituita con “Il momento che rinfresca”, infatti a Tokio il concetto di pausa ha un valore negativo. Negli Stati Uniti la confezione più venduta è quella da due litri, fotodegradabile con etichette perforate, anche la coca-cola si batte in campo ecologico. Oggigiorno ormai la bevanda è diventata un cult per molti esseri umani, non manca ad esempio il museo ad Atlanta, aperto da appena sei anni.

ATLANTA

Atlanta è la città della Coca-Cola per eccellenza, al punto che le scorse olimpiadi sono state sponsorizzate quasi interamente dalla “gazosa nera”. Esistono ben due edifici dedicati a questa bibita il “World of Coca Cola” aperto dal 1990 e il “Coca Cola Museum”. Nel primo vi sono circa un milione di visitatori l’anno, nel secondo quattro milioni. Il World of Coca Cola è fornito di strumenti all’avanguardia come sezioni multimediali e un piccolo luna park. Inoltre esistono alcuni distributori che permettono di sperimentare circa una ventina di bevande “esotiche” prodotte dalla Coca-Cola in tutto il globo. Il Coca Cola Museum è costato all’incirca 30 miliardi, al suo interno vi sono delle impeccabili guide vestite ovviamente di rosso che illustrano il percorso da seguire e dispensano gratis bicchieroni enormi del prodotto publicizzato.


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